sabato 8 dicembre 2012

PIER PAOLO PASOLINI - Una retrospettiva al Moma di New York


Dal 15 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013 il The Museum of Modern Art di New York
propone tutti i film di Pier Paolo Pasolini.

Istituto Luce Cinecitta', The Museum of Modern Art e il Fondo Pier Paolo Dal 13 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013 al MoMA di New York (USA), Istituto Luce Cinecitta', The Museum of Modern Art e il Fondo Pier Paolo Pasolini/Cineteca di Bologna presentano una retrospettiva completa della opere di Pier Paolo Pasolini con la proeizione di copie nuove dei film, realizzate da Istituto Luce Cinecitta' e restaurate dalla Cineteca di Bologna.

Questi i film proposti; "Medea" (1969), "Accattone" (1961), "La Terra Vista dalla Luna" (1966), "Che cosa sono le Nuvole?" (1967), "La Sequenza del Fiore di Carta" (1968), "La Ricotta" (1962–63), "La Rabbia di Pasolini" (1963), "Comizi d’Amore" (1963–64), "Sopraluoghi in Palestina per il film Il Vangelo secondo Matteo" (1964), "Appunti per un film sull’India" (1967–68), "Uccellacci e Uccellini" (1965–66), "Il Vangelo secondo Matteo" (1964), "Mamma Roma" (1962), "Edipo Re" (1967), "Teorema" (1968), "Porcile" (1969), "Appunti per un’Orestiade Africana" (1970), "Le mura di Sana’a" (1971–74), "Il Decameron" (1971), "I racconti di Canterbury" (1972), "Il Fiore delle Mille e una Notte" (1973–74) e "Salò o le 120 Giornate di Sodoma" (1975).








venerdì 2 novembre 2012

RAIMONDO BONAMICI

                                                


IO APPARTENGO ALLA TERRA

                                               Francesco De Santis - Frank Hoffam
                                            conferenza 10 dicembre ore 11:30 , 2012
                      Presso il Center Architecture and art Hamburg Sternstr.9, Hamburg
                       sarà presentato il nuovo progetto dell’artista Raimondo Bonamici

                                                   “Io appartengo alla terra”


Verranno presentati, presso la sala del Center Architecture and art Hamburg il progetto“ Io appartengo alla terra.” Si tratta di una nuova serie di opere di grande rilievo che costituiscono l’avvio di un ciclo ispirato, alla fine tutto appartiene alla terra. La cui forte carica simbolica si è impressa nel cerchio, emblema tradizionale di ciò che non ha inizio né fine, formato da una linea unica le cui estremità si ricongiungono per annullarsi l’una nell’altra. Il cerchio rappresenta lo stato della sostanza primordiale, impalpabile e trasparente, uniforme ed indistinta. Nell’immaginario artistico di Bonamici fin dai tempi in cui, da bambino, accompagnato dal padre in campagna, gli veniva spiegato che l'errore più grave che noi esseri viventi commettiamo e che crediamo di poter controllare e comandare a nostro piacimento, la vita su questo pianeta, pensando che la Terra ci appartenga.


Per questo progetto le lastre di ferro sono state bagnate e poi sotterrate ad una profondità di 50 cm per 2 anni, lasciandole a contatto con la terra, in modo tale da creare un percorso naturale di ossidazione. Poi sono state dissotterrate e ripulite dai residui, creando una superficie liscia così da poter intervenire con delle vernici a base di resine . E’ così che Bonamici agisce su questo nuovo progetto dal titolo “Io appartengo alla terra”. In questi nuovi lavori progettati per il Center Architecture and art Hamburg, essi fanno partecipe lo spettatore e lo rendono complice in un contesto di rappresentazione teatrale, creando un percorso di tempo, di luogo e di racconto.








Center Architecture and art Hamburg Sternstr.9,

Hamburg


Ingresso gratuito

Orari:

lunedì: 14.30-21.30
martedì, mercoledì, venerdì: 14.30-21.30

giovedì e sabato: 14.30-22.30




















giovedì 25 ottobre 2012

COMUNIONE FRA POESIA E ARTE VISIVA PER UN OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI


  
SI INNAUGURA A ROMA IL 30 OTTOBRE A PALAZZO INCONTRO,  
VIA DEI PREFETTI 22, ROMA.
 
 Ventidue artisti, undici poesie, una mostra che si inaugura a Roma il 30 ottobre a Palazzo Incontro
 in via dei prefetti 22, ormaggio a PPP. Una polemica inversa è il tentativo di rendere omaggio, attraverso la comunione fra poesia e arte, alla figura di uno fra i più grandi intellettuali del novecento europeo: Pier Paolo Pasolini.
Al centro del progetto l’opera poetica di Pasolini, undici componimenti in versi tratti da Le ceneri di Gramsci, La religione del mio tempo, Poesia in forma di rosa, Trasumanar e organizzar, saranno rielaborati creativamente da due generazioni diverse di artisti, alcuni fra i più importanti pittori, scultori e fotografi operanti nel panorama italiano e internazionale: Claudio Abate, Carla Accardi, Gianfranco Baruchello, Matteo Basilé, Veronica Botticelli, Laura Canali, Giuseppe Capitano, Gianni Dessì, Mauro Di Silvestre, Rocco Dubbini, Giosetta Fioroni, Nino Giammarco, Franco Gulino, Jannis Kounellis, Elena Nonnis, Nunzio, Giuseppe Pietroniro, Michelangelo Pistoletto, Oliviero Rainaldi, Pietro Ruffo, Maurizio Savini, Sten & Lex.

L’obiettivo è quello di attivare, per il fruitore, uno spazio virtuoso intorno al cui asse ruoteranno l’ispirazione poetica e la creatività artistica in un continuo rimando di suggestioni, simboli, concetti e creazioni estetizzanti che si fanno impressione e visione.

“Abbiamo pensato questa manifestazione – scrive il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti nella prefazione in catalogo (Editore Fandango Libri, 2012, euro 20,00) – come un’occasione per mischiare – nel segno dei suoi versi – linguaggi e persone, artisti e generazioni. E credo davvero che questo approccio libero e aperto rispetti profondamente una delle caratteristiche più particolari di Pasolini: tra i grandi intellettuali italiani del Novecento, non ce n’è stato uno più eclettico, uno così affamato di libertà espressiva e varia umanità. Questa mostra è anche un riconoscimento non formale o retorico ad un uomo che con le istituzioni ebbe un rapporto coraggiosamente conflittuale”

“In un’epoca come la nostra, – afferma Achille Bonito Oliva nel suo saggio critico contenuto in catalogo- in un momento così difficile del nostro vivere in cui la politica si è fatta espropriare dall’economia e l’economia dalla finanza, la comunione tra il verbo poetico di Pasolini ed il deposito iconografico degli artisti può indicare la speranza ed il sospetto di un futuro migliore”

L’iniziativa, che prevede durante il periodo espositivo due giornate di approfondimento sull’opera del poeta di Casarsa, si avvale del supporto di un comitato scientifico formato da Carla Benedetti, Achille Bonito Oliva, Gianni Borgna e Dacia Maraini. Ideata e organizzata dall’Associazione culturale Teorema in collaborazione con il Progetto ABC e con Civita è stata realizzata con il patrocinio della Provincia di Roma.

lunedì 2 luglio 2012

AMACI ha scelto il 6 ottobre 2012 per il grande evento dedicato all’arte contemporanea



AMACI ha scelto il 6 ottobre 2012 per il grande evento dedicato all’arte contemporanea  e al suo pubblico: la Giornata del Contemporaneo, quest’anno alla sua Ottava edizione.
Con l’edizione 2012, AMACI si propone di incrementare il numero degli aderenti e di potenziare l’azione locale dell’Associazione e dei Musei associati, al fine di incentivare lo sviluppo del tessuto culturale territoriale.


Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
10/05/2012

Illustrissimo Signor Presidente,
a seguito della sempre più difficile e precaria condizione in cui si trovano a operare i musei e i centri d’arte contemporanea del nostro Paese, e dei sempre più frequenti episodi di disinteresse, se non addirittura abbandono, da parte delle amministrazioni nei confronti di queste istituzioni, ci rivolgiamo a Lei in virtù della sensibilità più volte dimostrata verso la cultura e verso l’arte contemporanea.
“Ci sono stato anch'io nella politica e mi prendo la mia quota di critiche. Ma ci sono stati momenti in cui la politica è stata meno distratta, meno povera culturalmente. Oggi stiamo vivendo un periodo in cui non ci sono più aggettivi per definire la crisi, la politica è in affanno in tutta Europa. Ma la cultura può e deve dare nuovi sviluppi, c'è l'esigenza di recuperare una dimensione morale e ideale della cultura.”
Ci permettiamo di riprendere queste Sue parole - pronunciate la scorsa settimana in occasione della cerimonia di presentazione dei David di Donatello - per sollecitare un Suo intervento nei confronti dell’esecutivo attualmente al governo, affinché il Presidente del Consiglio Mario Monti e il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi, il Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo rispondano alla richiesta di audizione inoltrata con carattere d’urgenza dalla nostra Associazione il 17 aprile scorso. A 23 giorni di distanza da questa richiesta istituzionale AMACI | Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani - che rappresenta 27 musei e centri d’arte contemporanea tra i più importanti del nostro Paese e di rilevanza internazionale - non solo non è stata ricevuta, ma addirittura non ha avuto alcuna risposta dalle segreterie della Presidenza del Consiglio e dei Ministeri competenti.
Secondo la definizione dell’ICOM “i musei sono istituzioni permanenti senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. Sono aperti al pubblico e compiono ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisiscono, le conservano, le comunicano e, soprattutto, le espongono a fini di studio, educazione e diletto.” I musei, compresi quelli di arte contemporanea, sono quindi un patrimonio pubblico e hanno una funzione sociale che non va sminuita né tantomeno dimenticata. Soprattutto in un momento di crisi sono istituzioni capaci di generare cultura, educazione, formazione, occupazione e crescita economica in tutto il territorio nazionale.
Siamo consci della gravità dell’attuale situazione socio-economica sia a livello nazionale che internazionale, tuttavia siamo convinti che, proprio in un momento così delicato, la politica abbia il dovere di non dimenticare l’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana e di farsene carico, abbandonando la visione miope della Cultura e della Ricerca come pesi che gravano sulle casse dello Stato, per trasformarle invece in leve di crescita.
In questa fase particolarmente delicata della vita nazionale riteniamo che il Governo sia l'unico interlocutore in grado di valutare l'impatto economico e sociale del settore dell'arte contemporanea in Italia e il contributo concreto che adeguate politiche culturali, inserite in un più ampio piano di sviluppo e rilancio, possono dare al nostro Paese per uscire dall'attuale scenario di crisi e per poter mantenere e accrescere la credibilità riconosciuta a livello internazionale.
Le chiediamo pertanto pubblicamente di farsi portavoce della nostra istanza, sollecitando una risposta alla nostra richiesta e un incontro: risvegliare l’attenzione e l’interesse della politica e della classe dirigente verso i musei e l’arte del nostro tempo sarebbe finalmente un segnale concreto verso quel recupero di una dimensione morale e ideale della cultura da Lei stesso auspicate.

Beatrice Merz
Presidente


domenica 13 maggio 2012

In collaborazione con l'archivioARB, Roma

Raimondo Bonamici
yellow, 2012


yellow
 a cura di Frank Hoffam
 Presso il Center Architecture and art Hamburg Sternstr.9, Hamburg.



lunedì 19 marzo 2012

SCANAVINO - GALLERIA DEP ART - MILANO

EMILIO SCANAVINO

“Opere 1971 - 1986”

A CURA DI FLAMINIO GUALDONI

17 FEBBRAIO – 14 APRILE 2012

Presentata in anteprima ad Arte Fiera Bologna, la mostra dedicata ad Emilio Scanavino prosegue a Milano presso gli spazi espositivi della galleria Dep Art.

La collezione, costruita nel corso degli anni, comprende circa venti di dipinti su tela e tavola presentati nel formato originale. Le opere scelte a rappresentare la seconda grande stagione di maturità di Emilio Scanavino ripercorrono quei momenti in cui il segno diventa anche gesto e interazione, trasposizione diretta della traccia unica del pensiero di un istante.

Sotto-sopra, Dall’alto, L’Appeso, Alfabeto senza fine, Storia in quattro tempi, sono solo alcuni dei temi intorno ai quali è stato possibile comporre il ritratto di un artista, artefice di una continuità della pittura come ricerca di immagine necessaria.

La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue per le edizioni della galleria Dep Art, con testo di Flaminio Gualdoni.

Emilio Scanavino (nato a Genova il 28 febbraio 1922) si è imposto sino dagli anni Cinquanta come uno dei maggiori protagonisti dell’Arte Italiana. Le caratteristiche della sua pittura e in modo particolare il suo personalissimo segno si legano ed al tempo stesso si distinguono dall’informale di cui è stato un esponente di rilievo internazionale. Più volte presente alla Biennale di Venezia (1950, 1954, 1958) è invitato con sala personale nel 1960 e nel 1966 vince il premio Pinin Farina. Ha esposto nelle principali gallerie italiane e tenuto personali all’estero: a Londra, Parigi, Bruxelles, Copenhagen, Amburgo, Malmo, Filadelfia, ecc. Tra il 1973 e il 1974 gli vengono allestite tre importanti mostre antologiche: alla Kunsthalle di Darmstadt, a Palazzo Grassi a Venezia ,e a Palazzo Reale a Milano. Della sua opera hanno scritto i maggiori critici, alcuni come Jaguer, Ballo, Jouffroy, Crispolti, Sanesi, Russoli, G.M.Accame con volumi monografici. Dopo la sua scomparsa la città di Genova gli ha dedicato una importante antologica nel 1987, al Museo d’arte contemporanea di Villa Croce. Sulle opere degli anni Settanta si è tenuta nel 1988 una mostra al Castello Doria di Porto Venere e alla Galleria Civica di Modena, all’inizio del 1990, una rassegna sul periodo 1954-1962.

GALLERIA DEP ART via Mario Giuriati, 9 - 20129 Milano

Tel/Fax +39 02 36535620
www.depart.it - art@depart.it
Orario: dal Martedì al Sabato dalle 15.00 alle 19.00 
Mattina e Festivi su appuntamento
Ingresso libero




domenica 18 marzo 2012

"KEITH HARING: 1978-1982" APPRODA AL MUSEO DI BROOKLYN

Dal16 marzo 2012 al quinto piano del Brooklyn Museum di New York la mostra di Keith Haring: 1978-1982, curata da Raphaela Platow. La grande mostra documenta l’inizio di carriera del celebre artista americano una retrospettiva dell’arte di Keith Haring, uno dei più straordinari artisti americani contemporanei che in poco più di un decennio definì la street art per un’intera generazione di artisti. Il Brooklyn Museum si limita a proporre quattro anni – dal 1978 al 1982 – quando l’artista che allora aveva solo 22 anni lasciò la Pennsylvania per trasferirsi a New York e studiare arte. Esposti sono 155 lavori su carta, sette video sperimentali e più di centocinquanta oggetti provenienti dal suo archivio, compresi poster, quaderni per schizzi, disegni con gesso che fece in metropolitana e documenti fotografici

“Keith Haring: 1978-1982” approda al museo di Brooklyn dopo due tappe – una in Europa e una negli Stati Uniti. Dal 28 maggio al 19 settembre 2010 questa mostra fu esposta al Kunsthalle di Vienna in coincidenza con il decimo anniversario dalla sua morte. L’anno successivo la mostra era stata trasferita al Contemporary Arts Center di Cincinnati ed era rimasta aperta al pubblico fino allo scorso 5 settembre.



                            Keith Haring al Contemporary Arts Center di Cincinnati