sabato 27 maggio 2017

RAIMONDO BONAMICI - Orphaned forms - Project Public Art European - Brussels.



Project Public Art European EU funded Projects

RAIMONDO BONAMICI

Orphaned  forms

2 - 24 - 06  -  2017

Rue Traversière,3 Brussels,1210
BELGIUM


The surface is a permanent gatherer of energy attracting shapes and images indulged, time after time, in the space where the black is situated and it refers to mental states and conditions formed in their entirety. The language through the schematic use tends to lend itself with the same universal feeling of representation as it concerns each different shape, finds the appropriate setting in the surface, in compliance with a memory belonging to art, searching for a rivalry with reality; rather it retreats into the typical place of its creation, in the unattainable recesses of an imagination that does not deal anymore with clashes against the world but instead remains within the shape (...)


Raimondo Bonamici’s painting expands throughout the primary space, organizing the surface of the work by using black and white. Black is made accomplice how the shadow is for darkness, it enters into infinity, searching for light that makes it living, joining it to explore the deepest resonances in the imagination, on the invisibility of the painting itself, abandoning the white surface in the absolute silence, through the contin uous dialogue that characterizes the beginning of Bonamici’s research. Bonamici radicalizes the meaningful action by using the surface as a mean and not as an end; in this manner shapes morph into an aggregation point of various, conceptual and mental elements which are related among them. Any shape complies with a work, a continuous image (...)

In 2016 Bonamici is able to stimulate our capacity of understanding and to instil collective memories, dreams and visions through common circular shapes. These simple motifs constitute his repertoire of works. In this repertoire, when many of his works are placed together, it is not the picture itself, but the World to open up, and this is what Bonamici is interested in (...)

ARCHITECTURE AND ART – HAMBURG 2013. The artist Raimondo Bonamici is awarded the Free art in the free world 2013 prize for his project “Io appartengo alla terra” (I belong to Earth). For the message contained in his work which is the result of his exclusive intellectual, conceptual and professional dedication. For the authority he shows to express, through his work, the widest thought of freedom.



Raimondo Bonamici: Orphaned  forms,  2017. 
Mixed media installation, variable dimensions.


Raimondo Bonamici: Orphaned  forms,  2017. 
Ultrachrome ink on cotton paper 2 parts,  200 x 150 cm each / Edition of 2.


Raimondo Bonamici: Orphaned  forms,  2017. 
Ultrachrome ink on cotton paper,  100 x 150 cm / Edition of 3.




Rue Traversière,3 Brussels,1210
BELGIUM

www.archivioarb.it

Ingresso gratuito
Orari:
lunedì: 14.30-20.30
martedì, mercoledì, venerdì: 14.30-20.30
giovedì e sabato: 16.30-20.30










domenica 7 maggio 2017

MEMORY AND CONTEMPORANEITY - VENEZIA 2017

MEMORY AND CONTEMPORANEITY

Evento collaterale della 57. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia

VENEZIA - ARSENALE NORD - TESE 98-99

DAL 13 MAGGIO AL 26 NOVEMBRE 2017


UN INCENDIO SULLA NAVE CHE PORTAVA LE OPERE DEGLI ARTISTI CINESI, OBBLIGA GLI ORGANIZZATORI A MODIFICARE IL PERCORSO ESPOSITIVO.

Un incendio ha colpito una delle più grandi navi porta container del mondo, la Msc "Daniela", mentre si trovava al largo di Colombo, capitale dello Sri Lanka.

Il cargo trasportava le 52 opere dei 17 artisti cinesi contemporanei, ovvero il nucleo della mostra Memoria e Contemporaneità – Memory and Contemporaneity, Evento Collaterale della 57. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, promossa da The Palace Museum di Pechino, organizzata da Pegasus Media in collaborazione con First Italy Limited, con la cura di Davide Rampello, Gianfranco Maraniello, Wang Yamin, Sun Jianjiun.
Malgrado questo incidente, che impedirà di aprire la mostra con il percorso espositivo pensato originariamente, gli organizzatori hanno comunque deciso di confermare l’inaugurazione giovedì 11 maggio 2017, alle 11.00, e di offrire al pubblico un nuovo progetto allestitivo.
Le parole di Davide Rampello riassumono le motivazioni di questa conferma: “Cosa è dunque successo perché l'evento accada comunque? Nessun miracolo, ma, molto più semplicemente, un'avventura. Quella che i curatori della mostra hanno deciso di intraprendere, raccogliendo la sfida a cui “l’incidente” li ha chiamati con quel calamitoso incendio. Da qui la scelta di proporre ugualmente l'evento intitolato “Memoria e Contemporaneità”, mantenendo così come erano i primi due tempi del percorso espositivo, e trasformando il terzo, che doveva essere dedicato all'esposizione delle opere, in una provocatoria meditazione sulla loro assenza”.
Secondo il disegno originario, il primo tempo, concepito come “prologo”, consiste in una totalizzante immersione, attraverso immagini e installazioni, nei tesori che la Città Proibita irradia da seicento anni a questa parte: dall'inizio del XV secolo, quando l'immensa dimora imperiale veniva eretta a Pechino dalla dinastia Ming, a un'attualità in cui si ritrova tramandata, contaminata e ricreata in molteplici idiomi linguistici, storici, visivi, filosofici.  
Nel secondo tempo, che assume le modalità del “dialogo”, questo lascito della cultura cinese diventa risorsa, ereditata da cinque maestri del design italiano, messi nelle condizioni di esperire creatività e ingegno a contatto non solo con temi e linguaggi di quell'arte, ma anche con la materia in cui storicamente si manifesta: legno, seta, ferro, ceramica. Da queste interazioni nascono la sedia di Antonio Citterio, la lampada di Michele De Lucchi, la poltrona di Stefano Giovannoni, la madia di Piero Lissoni, il tavolo di Italo Rota, opere accompagnate dai video che raccontano il backstage delle loro creazioni.
Tutto è pronto per un terzo tempo, annunciato dai diciassette corti girati negli atelier dei 17 artisti cinesi contemporanei - Xu Bing, Gu Wenda, Qiu Zhijie, Feng Lianghong, Song Dong, Sui Jianguo, Li Songsong, Song Ling, Leng Bingchuan, Zhu Bingren, Geng Xue, Peng Wei, Jiang Jian, Li Hongbo, Zhang Qikai, Li Mingwei, Shang Yang - impegnati a realizzare le proprie creazioni che riflettono sul passato della Cina che diventa memoria artistica, culturale e spirituale. I lavori interpretano la memoria della Cina e la sua storia millenaria.
Sono immagini da cui prende corpo un diffuso senso di imminenza, su cui si posa invece il coup de théâtre inesorabile di quella notizia giunta dallo Sri Lanka: “Cargo in fiamme, opere della Biennale bloccate”.
“E così il percorso prosegue – sottolinea ancora Rampello - seguendo il tragitto di una simbolica e sempre più netta presa di coscienza dell’accaduto. Ora rievocandone le tracce sensibili attraverso un racconto, ora cercando orientamento tra le profonde risonanze delle parole di un “prontuario etimologico dell’accadimento”, ora scontrandosi con la visione gigantografica del cargo in fiamme. Ecco la rappresentazione di ciò che non è mai stato. L’opera incompiuta che si compie nello sguardo di chi la contempla. L’astratta simulazione di una realtà non ancora accaduta. Contemporaneità che si fa, dunque, Memoria”.
L’obiettivo dell’iniziativa, quello di riflettere sul valore e sul destino dell’arte nella Cina odierna, non vien meno. Negli ultimi decenni, l’arte cinese contemporanea ha visto l’affermazione di un’importante generazione di artisti e la nascita di nuove gallerie e di collezionisti; a questi si aggiunge la repentina creazione di musei e di formidabili accademie e università che stanno favorendo un ampio pubblico, informato e consapevole.
Come afferma Gianfranco Maraniello, “Memory and Contemporaneity non è solo l’occasione di osservare i lavori di alcuni dei più interessanti artisti cinesi della scena recente, ma è il tentativo di considerare più profonde radici in una tradizione culturale che, a partire dall’immaginario della Città Proibita, si apre a valori non omologati per l’arte contemporanea”.
Questo sarà da subito garantito attraverso l’esposizione di un piccolo nucleo di lavori (che non erano sulla nave cargo) e, successivamente, con l’allestimento di tutte le altre opere previste, una volte giunte a Venezia.




Qui Zhijie, Memory is not Reliable, inchiostro / ink painting, 2016



Li Songsong, Beihai, acrilico su tavola / acrylic on board, 2016



Peng Wei, Letters From a Distance, seta / silk, 2012>2017



Li Hongbo, Untitled, carta / paper, 2016




Li Hongbo, Untitled, carta / paper, 2016




Venezia, maggio 2017

MEMORY AND CONTEMPORANEITY

Evento Collaterale della 57. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia

Venezia, Arsenale Nord - Tese 98-99

La mostra sarà aperta al pubblico dal 13 maggio al 26 novembre 2017

La mostra è accompagnata da un catalogo.

Orari:

dal martedì alla domenica, 10.00 - 18.00 (dal 13 maggio al 30 settembre,
sabato e domenica: 10.00 - 20.00)


Chiuso il lunedì (escluso lunedì 15 maggio, 14 agosto,
4 settembre, 30 ottobre e 20 novembre)

Ingresso: libero